Sinapsi compositive

Ideate e disegnate da Isabella Bortolotto e Roberto Zanon, sono uno strumento progettuale per implementare le proprie attitudini creative.

Le Sinapsi Compositive sono uno strumento che, legato inizialmente alla sperimentazione ed alla verifica didattica all’interno dell’Accademia di Belle Arti, desidera poter diventare un contributo “inedito” alla creatività del designer e dello stilista nella realizzazione dei progetti.

Organizzate sulla struttura delle carte da gioco francesi, hanno come referente primario le Sibille, le carte divinatorie, specialmente per la relazione grafica che intercorre tra testo e immagine.

Successivo, ma non meno importante riferimento, è la serie di carte delle Oblique Strategies di Brian Eno (1948) e Peter Schmidt (1931-1980) editate nel 1975.

Quest’ultime sono importanti per lo spiazzamento offerto da una serie di frasi che raccolte in più di un centinaio di esempi diversi, sempre riescono a trovare una contestualizzazione proprio per la loro indeterminatezza.

 

A tal riguardo Giulio Mozzi scrive: «non "accettiamo ciò che dice" [la carta], ma "ci confrontiamo con ciò che dice". Confrontarsi significa: provare a vedere se l’istruzione o il consiglio dati dalla carta non possano, magari paradossalmente, magari irrealizzabilmente, applicarsi al nostro caso. Dai ragionamenti che faremo scaturirà forse qualcosa di bizzarro, raramente qualcosa di fattibile, spesso qualcosa di impensato. Questa è la logica della faccenda: spingere deliberatamente il nostro ingegno e la nostra intuizione ad affrontare una questione da un punto di vista impensato o a partire da premesse impensate. L'importante è lo scossone, non il consiglio in sé».

Analogamente, cercando però di esasperare le sollecitazioni che le singole carte possono offrire, partendo da questi due riferimenti, le sinapsi compositive costituiscono un insieme eterogeneo formato da: una lista di “oggetti”; una collezione di citazioni; una raccolta di disegni; uno strutturato complesso di simboli.

Un raggruppamento di elementi che auspica di predisporre alla sviluppo delle relazioni progettuali nel mondo della moda e del disegno del prodotto. Moda e design (inteso nel accezione italiana di progetto dell’oggetto d’arredo o d’uso) sono spesso accomunate o meglio, nella contemporaneità, si vogliono trovare - spesso forzatamente - delle analogie che tal volta faticano a sussistere in quanto la matrice progettuale delle due discipline ha storicamente sviluppato strade diverse.

Il tentativo è quindi quello di far confluire, intrecciandoli, questi due percorsi, non certo alla ricerca di una omogeneizzazione, ma con una logica di scambio che dia nuova linfa ai due diversi ambiti.

Lo strumento delle carte vuole attivare proprio questo processo facendo interagire in modo pieno la creatività personale di ogni progettista, inscrivendola però all’interno di una serie di suggestioni rintracciabili nella personale esperienza di ogn’uno.

Gli oggetti scelti e che compaiono come singole voci all’interno di ogni carta, appartengono ad una selezione che ha lo scopo di farli rispondere a più logiche (utilità, regola, ornamento, arbitrio, texture, struttura, forma, modulo) tra loro intrecciantesi, anche se molto spesso il singolo oggetto, potrebbe appartenere a più categorie contemporaneamente.

Oggetti che certamente appartengono ad una logica arbitraria, ma tutti sono portatori di un bagaglio iconografico ricco, strutturato ed aperto all’intreccio delle possibili combinazioni.

Ogni oggetto è portatore, per traslato, di una serie di immagini e suggestioni che vengono poi sinergicamente amplificate quando viene attivato il gioco combinatorio di più carte.

Gli artefatti individuati fanno parte, in eguale misura, al sistema denominato del “design” e a quello del “fashion” anche se, pure qui, talvolta esiste un intreccio tra i due ambiti assolutamente non separabile con confini netti; proprio tale compromissione permetterà, potenzialmente, un benefico ulteriore reciproco travaso tra i due settori.

È, coerentemente con tutta la struttura logica implicita nelle sinapsi compositive, un “apparato pretesto” che cerca l’interazione soggettiva di chi andrà a “consultare” le carte.

La scelta delle citazioni, pure questa soggettiva, ha avuto come riferimento principalmente autori italiani (molti di quali gravitanti attorno al mondo del progetto, anche se non necessariamente) presenti ogn’uno con una singola citazione.

L’associazione tra la citazione e l’oggetto è talvolta diretta, altre volte evocativa e in qualche caso labile; comunque sempre esiste un filo di collegamento che, per associazione di idee, riesce ad essere ponte per ulteriori, personali, stimoli interpretativi.

Il testo che accompagna il mazzo di carte è un complemento non necessario, anche se… sufficiente allo stimolo di una soggettiva lettura personale che ogn’uno che vorrà interpellare le carte potrà o vorrà leggerci.

Non viene indicata una direttiva di consultazione precisa: si può pescare una o più carte e metterle in relazione tra di esse … volendo la metodologia potrebbe riferirsi alla pratica di lettura dei Tarocchi o delle Sibille; un attitudine che comunque acquisterebbe significato avendo come finalità la concentrazione e la dedizione verso l’operazione creativa che si sta andando compiere.

 

Alla fine resta comunque un mazzo di carte con il quale, se si crede di poter aggiungere un po’ di senso divinatorio, è anche possibile “leggere il proprio futuro” nel mondo della moda e del design e comunque, nella meno interessante delle ipotesi, di giocare una partita a Poker!

2 il compasso

Nessun Circolo è un Circolo per davvero, ma solo un Poligono con un grandissimo numero di lati piccolissimi (EDWIN A. ABBOT)

Controllo, calcolo, esattezza, rigore, ponderazione, bussola magnetica, circolarità, centralità, dinamismo, misurazione di distanze, pois, bolle. geometrie geometriche.

 

5 il bottone

I materiali non hanno una storia, emergono nelle lavorazioni, vengono di moda, tramontano, mentre altri ne emergono e caratterizzano epoche e civiltà (DINO FORMAGGIO)

Dischetto, brocca, pulsante, interruttore, comando, levetta, dispositivo di accensione, chiusura meccanica e/o a pressione, sottolineatura, fissaggio, caratterizzazione segnica.

 

6 la forbice

 La natura della Moda è di essere una circostanza culturale e come tale soggetta a continua trasformazione (TOMMASO TRINI)

Strumento, taglio, divisione netta, separazione, frattura, lama, attrito, incrocio, perno di rotazione, apertura, fenditura, fessura, apertura, affilatura, cromatura, ergonomia basilare.

 

12 il cucchiaio

Un oggetto esiste nel momento in cui si contrappone al suo diverso, al suo diseguale (GAETANO PESCE)

Posata, paletta concava, forma ovale, raccogliere, trasportare, contenere, instabilità, precarietà, metallo, argento, stampaggio, lucidatura, sagomatura.

 

14 la cerniera

Articolare le connessioni dei giunti per spiegare la logica visiva dell’unione tra le diverse parti (CARLO SCARPA)

Collegamento, sutura, dispositivo metallico, incastro, unione, reversibilità, durata, invenzione meccanica, industrializzazione, giunzione, chiusura rigida, lunghezza indefinita, perno, rotazione.

 

18 la vite

Delimitazione non è ciò su cui una cosa si arresta, ma come i greci riconobbero, è ciò da cui una cosa inizia la sua presenza (MARTIN HEIDEGGER)

Chiodo, autofilettatura, resistenza a pressione e attrito, compenetrazione tra materiali, acciaio, ottone, stringere, fissare, collegare, rotazione e traslazione sull’asse verticale.

 

19 il cappello

La tradizione e l’artigianato non devono essere dimenticati ma devono essere rispettati e coltivati (MARTIN MARGIELA)

Copricapo, cappuccio, berretto, cilindro, bombetta, tuba, sombrero, panama, coppola, feltro, rigidità, adattabilità, copertura, riparo, paglia, chiusura, introduzione, tipologia.

 

20 il vaso

Si ha un bel lavorare l’argilla per fare vasellame, l’utilità del vasellame dipende da ciò che non c’è (LAO TZU)

Recipiente, ciotola, barattolo, contenitore, orcio, giara, arteria, vena, terracotta, permeabilità, semplicità, tornitura, tronco di cono, cilindro.

 

21 la spada del samurai

La voce del passato può ancora parlare dentro le immagini del presente (FRANCO RELLA)

Ferro, scimitarra, lama, daga, gladio, brando, codice d’onore, alabarda, Oriente, arma bianca, difesa, curvatura leggera, impugnatura, fodero, essenzialità.

 

25 L’aereo da guerra

Il brutto non è la semplice assenza del bello, è la sua positiva negazione (KARL ROSENKRANZ)

Macchina tecnologicamente avanzata, terribile funzionalità, qualità formale di livello, essenzialità, invisibilità, componenti basilari e assoluti, sofisticazione.

 

29 il coltellino svizzero

L’utile è solo un parte del significante; per possedere veramente una materia bisogna studiarla per se stessa, con amore (JOHAN WOLFGANAG VON GOETHE)

Mulitfunzionalità, mimetismo, coltello, lama ripiegabile, stuzzicadenti, forbici, pinzette, apribottiglie, cacciavite, scatto, molla, meccanismo.

 

30 il boomerang

Ricercare e scartare, almeno in parte, tutto ciò che è banalmente ridondante (ENZO MARI)

arma, bastone ricurvo, qualità balistiche, ricerca attraverso la sperimentazione, forma funzionale, gioco, divertimento, aerodinamica, movimento in aria, traiettoria,

 

34 la simmetria

Allo Zen la simmetria appariva immateriale e priva di vita, troppo perfetta per lasciare luogo alla crescita e al cambiamento (ALAN WILSON WATTS)

Corrispondenza, riscontro, conformità, proporzione, staticità, calma apparente, specularità, passività, insipidezza, mediocrità, situazione scontata, immediatezza, facilità.

 

36 la proporzione

Il fondamento di tutte le cose è la geometria(OWEN JONES)

Rispondenza, relazione, rapporto, analogia, misura, serie dei rettangoli proporzionati, radice di due, sezione aurea, serie del Fibonacci, regola, omeomorfismo, classicità.

 

49 gli occhiali

Nel mondo della moda ci sono tanti voyeurs e nessun progettista (PAOLA NAVONE)

Lente, montatura, eccentricità, trasformazione, riconoscibilità, leggerezza, ergonomia, struttura, simmetria, riparo, protezione, sdoppiamento.

 

50 la matita

In fondo l’inganno è il dono più desiderabile della rappresentazione (MASSIMO SCOLARI)

Segno, leggerezza, schizzo, reversibilità, segno cancellabile e non definitivo, pastello, fare la punta, grafite, contorno, alone, tratto morbido e modulabile.

 

53 il profumo

La moda non esiste solamente nei vestiti; la moda è nell’aria, è il vento che la porta, la si percepisce, la si respira (GABRIELLE CHANEL)

Essenza, copertura, impalpabilità, olfatto, fragranza, aroma, effluvio, olezzo, balsamo, lieve sensazione, caratteristica peculiare ed evocativa

 

54 il suono

Si tende a considerare il lusso o la novità, ma poco interesse viene dato alla circolazione degli odori e dei rumori (BRUNO MUNARI)

Effetto acustico, timbro, tono, nota, rumore, voce, ritmo, segnale, musicalità, armoniosità, vibrazione, oscillazione, pienezza, invasività.

 

55 Jolly

Un tubino nero è la soluzione ad ogni dubbio femminile. Adornatelo, senza esagerare, sarà espressione di femminilità senza negare la vostra personalità  (ISABELLA BORTOLOTTO)

 

56 Jolly

Forma e funzione non sono “importanti” … ma il risultato progettuale deve essere armonioso e fruibile (ROBERTO ZANON)

 

Tra le varie carte e le varie citazioni, ve ne sono alcune che trovo molto significative e foriere di eccezionali spunti di riflessione. Tra queste si trovano frasi, aforismi e pensieri appartenenti a differenti epoche e contesti geografici, politici e sociali. Personaggi dell'arte, del design, filosofi, stilisti e poeti ci stringono l'occhio dall'alto delle loro asserzioni. Perfino il Taoismo viene proposto, tramite il suo fondatore Lao Tzu e un famoso occidentale Alan Wilson Watts che, dopo un periodo passato in Estremo Oriente, diventa un tramite per la comprensione delle due culture e dei due mondi. 

Nulla è inesplorato: le citazioni sono molteplici e feconde. Basta solo leggere con grande attenzione e liberare la mente....

E come dice Roberto Zanon nella carta Jolly a lui dedicata: "Forma e funzione non sono “importanti” … ma il risultato progettuale deve essere armonioso e fruibile .

Maria Rosa Sirotti

"Sinapsi Compositive

Già pubblicate nel 2009, è stata adesso progettata una app dedicata per la loro consultazione scaricabile dai siti:

 

https://play.google.com/store/apps/details?id=applications_creatives.sinapsi  (Android)

 

https://itunes.apple.com/us/app/sinapsi-compositive/id1097416605?mt=8 (IOS)mt=8 (iOS)   

 

Le carte sono consultabili anche online a questo indirizzo:

 

http://www.progettoandromeda.it/2013-01-24-16-10-42/il-futuro-svelato/le-carte-sinapsi-compositive